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Generalità:
La cura dei capelli e la ricerca di prodotti atti a mantenerli belli, lucenti e folti risalgono agli albori della civiltà e dimostrano quanta importanza la capigliatura abbia all'interno della società.
Tuttavia, la perdita dei capelli è un fenomeno che interessa la maggior parte degli uomini ed è dovuta a ereditarietà, stimoli ormonali, stress ed invecchiamento.
Spesso la perdita di capelli può diventare eccessiva e provocare una vera e propria calvizie, con effetti deleteri sulla normale vita di relazione nei soggetti sensibili a questo inestetismo.
Al di là degli innumerevoli "rimedi" a base di lozioni o di farmaci che molto spesso si rivelano una inutile spesa, il microautotrapianto follicolare si è dimostrato l'intervento chirurgico dai risultati migliori.
Tecnica chirurgica:
Col passare degli anni la tecnica ha subito notevoli affinamenti; in un primo tempo venivano trapiantate delle isole di cuoio capelluto contenenti fino a 12 bulbi, che davano il classico effetto a "ciuffo" o "bambola", esteticamente non piacevole.
Attualmente l'intervento prevede il prelievo di una losanga di cute dalla regione occipitale, la quale viene poi suddivisa in unità follicolari contenenti da uno ad un massimo di tre o quattro bulbi, che vengono reimpiantate nella zona desiderata dando così un risultato estetico molto gradevole.
La sutura effettuata nella zona del prelievo provocherà una cicatrice invisibile, perchè coperta dalla normale inclinazione verso il basso dei capelli.
L'intervento viene eseguito ambulatorialmente sotto controllo anestesiologico e può durare fino a tre ore.
Il paziente potrà tornare al proprio domicilio in giornata.
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