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Generalità:
I normali processi di invecchiamento cutaneo provocano una diminuzione della quantità di acido jaluronico e collagene nel derma. Col tempo i fibroblasti, le cellule deputate alla produzione di queste sostanze, diminuiscono la loro attività e non sono più in grado di rifornire in modo adeguato la pelle.
Oltre a ciò, si devono considerare i danni causati da esposizione solare, smog, stress, fumo, cibo, radicali liberi ed agenti ossidanti.
La biorivitalizzazione del viso consiste in un programma, che varia secondo il tipo di pelle, che mira a reintrodurre le varie sostanze a livello dermico, provocando un'attivazione del microcircolo.
L'effetto sarà quello di un miglioramento sensibile della luminosità, della trama, dell'idratazione, dell'elasticità e dell'aspetto generale della cute del viso.
Di solito si prevede un ciclo che va da 5 fino a 10-12 sedute.
In primo luogo andrà effettuato un peeling del viso, che provvederà ad asportare le cellule morte dello strato corneo dell'epidermide e ne causerà il rinnovamento.
Ciò favorirà inoltre un migliore assorbimento delle sostanze nutritive presenti nelle maschere nutritive che, di regola, seguono il peeling.
Nelle altre sedute si procederà ad infiltrazione, mediante microiniezioni, di acido jaluronico, vitamine, coenzimi, sali minerali ed estratti placentari.
Queste iniezioni vengono effettuate con aghi molto sottili, per cui sono solitamente ben tollerate.
I risultati sono normalmente visibili in breve tempo.
Il ciclo potrà essere ripetuto due volte all'anno, per mantenere la cute in condizioni ottimali.
La biorivitalizzazione non ha controindicazioni e può essere effettuata su qualsiasi paziente.
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