 |
 |
 |
 |
| |
| |
Generalità:
Recente acquisizione nel campo della medicina estetica, il laser Erbium si propone come punta di diamante fra gli strumenti utili per il ringiovanimento del viso.
Questo laser, con una lunghezza d'onda di 2940 nanometri, agisce sul contenuto di acqua delle cellule epidermiche, vaporizzandole e facendo un vero e proprio peeling, la cui profondità varia secondo la necessità.
Ad ogni passaggio, il raggio laser asporta infatti uno strato di epidermide; tanto maggiore il numero dei passaggi, quanto più profonda l'azione ablativa.
Ne consegue una grande capacità di controllo da parte dell'operatore, che è in grado di decidere quando fermarsi.
L'Erbium è molto meno invasivo del laser CO2, che appartiene alla generazione precedente, e quindi molto meno rischioso; tuttavia, è necessario rivolgersi ad un medico competente per evitare complicanze.
Le sue indicazioni principali riguardano le rughe del viso, che possono essere eliminate o attenuate, alcuni tipi di macchie, gli esiti cicatriziali di acne, dove si può ottenere un buon miglioramento, le cheratosi seborroiche.
Altre indicazioni riguardano le macchie senili del dorso delle mani, il rinofima, le cicatrici postchirurgiche o posttraumatiche.
L'erbium agisce anche sul derma, stimolando la sintesi di nuovo collagene e facendo riguadagnare alla pelle il tempo perduto.
Il risultato sarà quello di una pelle nuova, più liscia, luminosa e fresca.
Le lesioni piccole possono essere asportate senza anestesia o, al limite, con l'applicazione preventiva di una crema anestetica; se però bisogna trattare tutto il viso, può essere necessaria anche l'anestesia generale.
Dopo la prima visita, alla paziente viene consegnato un protocollo che deve essere seguito nei giorni precedenti il trattamento laser; questo comprende l'uso di alcune creme e la terapia antivirale nel caso di presenza di Herpes simplex.
Dopo l'intervento è necessario seguire scrupolosamente quanto indicato dal medico, per ottenere una buona riepitelizzazione e limitare al minimo il rischio di complicanze.
Nei primi giorni sarà necessario l'uso di creme idonee e non dovranno preoccupare eventuali secrezioni; la riepitelizzazione avverrà nel giro di 7-10 giorni, dopo di che sarà consentito l'uso del make-up.
Provocando una alterazione della barriera cutanea, il trattamento con il laser erbium deve essere considerato a tutti gli effetti come un vero e proprio intervento chirurgico e non deve essere sottovalutato.
|
|
|
|
|
 |