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Generalità:
Uno degli interventi più frequentemente effettuati in chirurgia estetica, la mastoplastica additiva permette di correggere e di far riacquistare una forma ed un aspetto piacevoli ad un seno poco sviluppato o leggermente cadente o affetto da asimmetrie di forma e di volume e, allo stesso tempo, di far sentire la donna più sicura di sé e più desiderabile.
Non è facile stabilire quale sia la dimensione ideale del seno; essa può variare a seconda di fattori individuali, razziali e costituzionali e differisce - di fatto - fra le varie popolazioni. Così, un seno considerato bello in altri Paesi, può risultare non accettabile nella nostra realtà.
Inoltre, la mammella è soggetta a notevoli cambiamenti di forma e di volume durante la vita, in relazione a pubertà, gravidanza, allattamento ed al semplice e normale invecchiamento.
La Mastoplastica Additiva può portare ad un vero e proprio cambiamento del modo di relazionarsi con gli altri, con benefici effetti sia in campo sentimentale, sia nel lavoro. Studi effettuati su pazienti sottoposte a mastoplastica additiva hanno dimostrato un notevole aumento dell'autostima, così come un drastico cambiamento nel modo di proporsi nei confronti dei colleghi di lavoro e - ultimo ma non meno importante - del proprio compagno di vita.
L'evoluzione della tecnica della mastoplastica additiva ha portato ad avere delle protesi estremamente sicure, formate da più involucri esterni e riempite da gel di silicone all'interno, molto diverse dai primi esemplari degli anni '60.
La protesi mammaria è, a tutti gli effetti, un corpo estraneo che noi introduciamo volontariamente nell'organismo; il nostro corpo, non riconoscendo la protesi come facente parte di se stesso, reagisce formando una capsula che tende ad isolarla.
Fino a qualche anno fa, con le protesi di vecchia generazione, era più frequente che la reazione capsulare fosse troppo importante e tendesse a distorcere il profilo della protesi, alterando il risultato finale. Attualmente con le nuove tecniche di mastoplastica additiva, la superficie esterna è studiata in modo da ridurre al minimo questa evenienza.
Nella mastoplastica additiva esiste una grande varietà di protesi; esse differiscono per:
• Forma: possono essere rotonde o anatomiche (a goccia)
• Volume: viene espresso in cm cubici
• Proiezione: a parità di volume, ne esistono a basso profilo o ad alto profilo (cioè con una maggior proiezione rispetto alle precedenti)
• Contenuto: può essere soluzione fisiologica, gel di silicone o idrogel (gel di soluzione fisiologica)
Il tipo di protesi da utilizzare nell’intervento di Mastoplastica Additiva verrà stabilita nel corso della visita preliminare e la scelta verrà influenzata dai desideri della paziente, da fattori relativi alla costituzione fisica, da problemi contingenti o ancora - e perché no? - dalle preferenze del chirurgo.
Durante la prima visita verranno prese in considerazione la forma ed il volume delle mammelle, la forma del torace, eventuali asimmetrie di forma, di volume o di posizione, la presenza di ptosi (caduta) mammaria e si faranno alcune misurazioni morfometriche.
Si prenderà atto dei desideri della paziente e si cercherà di capire se questi possano essere soddisfatti, consigliando o sconsigliando alcune delle possibilità sulla base delle esperienze precedenti.
Si andrà alla ricerca di patologie mammarie (quali la mastopatia fibrocistica o noduli), che eventualmente dovranno essere indagate prima dell'intervento di Mastoplastica Additiva.
Tecnica chirurgica:
Esistono tre vie di accesso principali per posizionare le protesi nell’intervento di mastoplastica additiva, ognuna con vantaggi e svantaggi:
• Incisione ascellare: destinata a diventare praticamente invisibile col tempo, non permette però l'introduzione di protesi di grande volume. Presenta, inoltre, una maggiore difficoltà tecnica nel controllo del sanguinamento, ed ha un maggior rischio di ematomi post-operatori
• incisione periareolare: la cicatrice viene posizionata al margine dell'areola e, di solito, è molto poco visibile. Questa tecnica prevede però la sezione parziale della ghiandola mammaria per poter posizionare la protesi e questo aspetto deve essere discusso con la paziente. In caso di areola di piccole dimensioni non è possibile introdurre protesi di grandi dimensioni e questo accesso deve essere evitato.
• incisione sottomammaria: è la tecnica classica e che presenta meno rischi di complicanze. La ferita viene posizionata nel solco mammario e rimarrà nascosta dalla normale discesa della mammella.
Qualunque sia l'incisione prescelta, l'intervento di Mastoplastica Additiva prevede lo scollamento di una tasca di dimensioni sufficienti ad accogliere la protesi. Questa tasca può essere ricavata sostanzialmente sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo grande pettorale.
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Posizionamento della
protesi in sede
sottoghiandolare |
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Posizionamento della
protesi in sede
sottomuscolare |
La scelta dipende da parametri quali la forma e le dimensioni delle mammelle, del torace, dalla qualità della pelle e solitamente viene scelta dal chirurgo.
Una volta introdotte le protesi, si inseriscono dei drenaggi (che andranno rimossi il giorno successivo) e si suturano le ferite.
Il tipo di anestesia per l’intervento di Mastoplastica Additiva varia a seconda della tecnica scelta. In caso di posizionamento sottoghiandolare della protesi è di regola sufficiente un'anestesia locale associata ad una blanda sedazione, mentre se si sceglie l'alloggiamento sottomuscolare si rende necessaria l'anestesia generale.
La durata media è di solito inferiore alle 2 ore.
Dopo un intervento di Mastoplastica Additiva può essere eseguito in regime di Day Hospital; tuttavia, per le pazienti provenienti da lontano, è opportuno prevedere una notte di ricovero.
Decorso post-operatorio:
Alla fine dell'intervento di mastoplastica additiva potrà essere posizionato un bendaggio modestamente compressivo, che verrà sostituito dopo qualche giorno da un reggiseno di tipo sportivo allacciato sul davanti e che dovrà essere indossato per tre settimane.
La desutura avviene, di solito, dopo circa dieci giorni.
Sarà utile prevedere un periodo di riposo per evitare sforzi con le braccia, soprattutto in caso di posizionamento sottomuscolare.
Il dolore post-operatorio diminuirà gradualmente nei giorni successivi all'intervento di Mastoplastica Additiva.
La ripresa delle normali attività quotidiane avverrà gradualmente, man mano che il dolore regredisce.
L'attività sportiva è però vietata per almeno un mese.
La paziente può altresì avvertire, a causa del trauma chirurgico dei nervi sensitivi, una diminuita sensibilità del capezzolo o dell'areola: tale diminuzione è transitoria e in pochi mesi si ripristina la normale sensibilità.
Altre informazioni:
• L'impianto di protesi mammarie non impedisce l'allattamento al seno.
• Attualmente è stata esclusa qualsiasi relazione fra i tumori mammari e le protesi che, è bene ribadirlo, vengono posizionate profondamente alla ghiandola e non interferiscono con la lettura degli esami mammografici.
Complicanze:
Dopo un intervento di Mastoplastica Additiva gli ematomi sono rari e raramente necessitano di un drenaggio chirurgico; solitamente tendono a risolversi spontaneamente.
Le infezioni, complicanze temibili, sono fortunatamente ancora meno frequenti. Quando si presentano, è necessario asportare le protesi per permettere una completa guarigione.
La retrazione capsulare, di cui si è già parlato, può essere trattata con alcune manovre manuali, ma talvolta è necessario un intervento correttivo.
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