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La Chirurgia Plastica e Ricostruttiva ha nello studio della morfologia del corpo umano il centro del proprio interesse e si occupa delle correzioni di ogni sua alterazione funzionale ed estetica.

Dr. Brunelli Giovanni
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La bellezza del viso dipende anche dal fatto che siano rispettate le giuste proporzioni fra le varie strutture anatomiche.
La profiloplastica si occupa della correzione degli inestetismi legati alla mancata prominenze degli zigomi ed alla scarsa o eccessiva proiezione del mento; queste alterazioni possono allontanare il profilo dell'ovale dai canoni di bellezza attuali, rendendolo disarmonico e poco piacevole.

Contatto Zigomoplastica:

Questo intervento consiste nell'introduzione di un'apposita protesi nella regione zigomatica.
Le protesi vengono prodotte con disegni, forme e volumi particolari e possono essere ulteriormente modificate dal chirurgo durante l'intervento per poterle adattare nel miglior modo possibile alla situazione anatomica contingente.
Durante la valutazione preoperatoria è importante stabilire con le pazienti il grado di aumento desiderato.

Le vie di accesso sono sostanzialmente tre:
   • la via intraorale prevede l'incisione della mucosa e lo scollamento della tasca predeterminata nella quale si introdurrà la protesi. Questa incisione non lascia segni visibili dall'esterno, tuttavia non è esente da rischi poiché la comunicazione con la cavità orale e la possibile contaminazione con residui di cibo o germi può provocare l'infezione.
   • la via infraciliare può essere usata come prima scelta, oppure in caso di associazione ad intervento di blefaroplastica. In questo caso risulta più facile il controllo della posizione della protesi poiché l'incisione è più ampia.
   • la via preauricolare può essere scelta, come la precedente, nel caso si sia deciso di effettuare anche un lifting faciale.

L'intervento può essere portato a termine in anestesia locale associata a sedazione, in regime di Day Hospital.
Le complicanze possibili sono costituite da errori tecnici, dislocazione delle protesi, ematomi ed infezioni.

Genioplastica:

Anche in questo caso, la scarsa proiezione del mento, che assume aspetto sfuggente, può essere corretta con il posizionamento di protesi.
Esse possono essere introdotte con due incisioni diverse; una viene fatta in corrispondenza del fornice gengivale inferiore, l'altra viene invece centrata nella piega cutanea presente a circa tre centimetri dalla punta del mento.
Dopo aver ricavato una tasca adeguata, la protesi viene quindi alloggiata e le ferite suturate.
Il decorso postoperatorio prevede un modesto gonfiore ed una iposensibilità della regione mentoniera per qualche giorno.
La complicanza più temibile è l'infezione; in caso di incisione interna, è utile cibarsi con dieta semiliquida per qualche tempo, fino alla completa guarigione della ferita. La terapia antibiotica diminuisce comunque il rischio che si verifichi questa eventualità.
Quando, invece, si presenta il problema opposto (cioè se il mento è troppo sporgente), questo può essere risolto con un semplice intervento che prevede la riduzione dell'osso mentoniero.
L'incisione viene effettuata all'interno della bocca e non lascia segni visibili dall'esterno.


 

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